Roma Abraham

Tammy Abraham, dal ritiro della nazionale inglese, ha rilasciato un’interessante intervista al The Guardian. L’attaccante della Roma ha svelato la curiosa chiamata di José Mourinho che l’ha convinto a trasferirsi in giallorosso. Il centravanti ex Chelsea ha parlato anche della sua esperienza con i Blues e delle incomprensioni con Tuchel.

La chiamata di Mourinho

“Vuoi goderti un po’ di sole o stare sotto la pioggia?”. Queste le parole che lo Special One ha pronunciato nel primo colloquio telefonico con Abraham. Il numero 9 ha anche spiegato i motivi che l’hanno spinto al trasferimento: “Il mio obiettivo è diventare tra gli attaccanti più forti del mondo e non mi fermerò fino a che non sarò lì”.

L’inglese ha aggiunto: “Sapevo che dovevo mettermi alla prova. Certo, cambiare Paese non è mai facile, dovevo mantenere la calma e prendere una decisione coraggiosa. È una cosa che  consiglierei ai giovani giocatori inglesi. Direi loro di non aver paura. All’inizio è stata dura, ma col tempo mi sto abituando. Sono andato alla Roma ed è ora di farmi vedere di nuovo”.

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Abraham  e Tuchel

L’ex attaccante del Chelsea ha commentato così le incomprensioni col tecnico tedesco Tuchel: “È stata un’esperienza difficile per me. Non riuscivo a capire il mister: segnavo diversi gol, venivo da una tripletta, poi è arrivato il nuovo allenatore e le cose sono cambiate”.

“Credo che siano momenti che ogni giocatore deve vivere prima o poi, e sono questi i momenti che ti insegnano come sia davvero il calcio – ha detto Abraham -. Non si può essere sempre al top e per tornare ad essere felici alcune volte bisogna toccare il fondo”.

Quindi la scelta della Roma: “Volevo allenarmi e lo stavo facendo per me, per migliorarmi. È facile essere arrabbiato perché non giochi, ma io ho sfruttato l’occasione a mio vantaggio. Sono riuscito a conoscere me stesso meglio e credo che questo abbia rafforzato la mia mentalità. La cosa più semplice sarebbe stata quella di restare in panchina al Chelsea, ma io ho altri obiettivi”.

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