Cuadrado

Juan Cuadrado, esterno della Juventus, è stato intervistato da La Stampa verso il derby della Mole contro il Torino di sabato 2 ottobre. Il colombiano si è soffermato su diverse tematiche relative al suo presente ma anche al futuro che lo vedrà fare ritorno in Patria.

A tutto Cuadrado

Sulla Juventus, i giovani e il rapporto con Allegri: “Ai giovani della Juventus cerco di trasmettere allegria: a volte siamo troppo tesi, per me la vita è felicità, che non vuol dire essere giocherelloni o superficiali, le risate non rubano concentrazione: chi ha il mio carattere può essere frainteso, a me capitò a Udine con Guidolin”, ha detto Cuadrado. Sulla Champions e il campionato: “Contro il Chelsea abbiamo giocato da squadra. Il nostro DNA contro le grandi viene fuori”. “Derby? Ho visto il Toro, lo trovo più solido che in passato. Sarà una sfida speciale, per noi e per i tifosi. Una battaglia. Ma in questo momento qualsiasi partita sarebbe stata importante”. “Allegri? Mi conosce, sa dove mi trovo meglio. Ma sa anche che metto davanti la squadra e comunque l’importante è giocare, perciò sono disposto a ricoprire qualsiasi posizione”.

Sul razzismo a Maignan in Juventus-Milan: “La partita dovrebbe essere vissuta solo come divertimento e tutti dovremmo essere più responsabili. Invito a riflettere sulle conseguenze di certi gesti, di certe parole: non si fa male solo al ragazzo in campo, ma alla sua mamma, ai suoi figli, alla sua famiglia”.

E sul suo impegno nel social con la sua fondazione: “Ero alla Fiorentina quando mi chiesi: ‘Cosa posso fare per loro?’. E con un mio amico ho sviluppato il progetto a Medellin: calcio, ma anche scuola, musica, teatro. Cerco di dare un po’ di ciò che ho ricevuto: insegnare, attraverso lo sport e l’arte, valori e principi a bambini in cui mi specchio. Nel futuro mi vedo laggiù, in mezzo a loro”.

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