Julio Cesar

Julio Cesar ex portiere dell’Inter, ha ricordato l’anno del triplete nerazzurro in una recente intervista per La Gazzetta dello Sport. Il brasiliano ha colto l’occasione per parlare anche del momento della sua ex squadra e della ambizioni nerazzurre in questa edizione della Champions League.

Julio Cesar e il Triplete

L’ex numero 12 dell’Inter ha piacevolmente rievocato i momenti chiave di quella magica stagione: “La verità è che noi giocammo diverse finali, una fu a novembre. Era il 2009 e se quella sera avessimo perso contro la Dinamo, saremmo stati eliminati dalla Champions. Quello fu la svolta per il nostro sogno, eravamo sulla strada giusta e potevamo continuare a crederci. La mentalità di quel gruppo uscì rafforzata, anche grazie a Mourinho: è un sentimento che ci ha accompagnato gara dopo gara in Europa, battendo tutte squadre campioni”. 

Julio Cesar ha anche aggiunto: “All’intervallo nello spogliatoio si respirava un’aria molto tesa. Stavamo perdendo, ma l’allenatore ci spinse a credere nel successo. E così accadde. Al 2-1 di Snejider fu un’esplosione, sapevamo il peso di quella rete – ha detto l’ex portiere -. Ci siamo scatenati, Mourinho cominciò a correre, senza sapere dove andare. Allora gli sono andato incontro e mi sono messo a correre con lui. Andava come un pazzo. Non ci fu bisogno di dirsi niente. Ma quella è una delle foto più belle della mia avventura con l’Inter”.

“Mou è fatto così – ha dichiarato il brasiliano -. Sapeva che gruppo aveva in mano, è stato il suo punto forte: per l’Inter fu l’acquisto più importante di tutti, ha convinto noi giocatori a guardare nella stessa direzione”.

L’Inter del presente

Tornando ai giorni nostri l’ex nerazzurro ha commentato così le ambizioni della squadra di Simone Inzaghi: “Ero presente a San Siro per la partita contro il Real Madrid. Ho visto una squadra forte, che può passare il girone con minore ansia rispetto a noi – ha spiegato l’acchiappasogni -. Ho visto uno spirito di squadra fortissimo nell’Inter, questo conta più dei singoli. Credo che i tifosi possano stare tranquilli.

Sulla rosa allestita dall’ad Beppe Marotta l’ex portiere ha aggiunto: “Quando l’Inter ha venduto Lukaku, i tifosi erano molto preoccupati. Ma chi è nel calcio le cose le sa: Dzeko ha una personalità fortissima e Lautaro è un ragazzo talentuoso, con un margine di crescita incredibile. Non sono sorpreso dal livello mostrato, i ragazzi possono regalare grandi gioie. Se il gruppo continua a far vedere quello visto contro il Real, io ci credo: si può arrivare in finale, basta crederci. E in Italia non faccio paragoni tra una stagione e l’altra, tra la scorsa e l’attuale. Ma l’Inter ha proprio tutto, per rivincere ancora”.

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