Iniesta

Dopo aver brillato in Europa, Andres Iniesta, storico ex centrocampista del Barcellona, ha deciso per un cambio di squadra e di vita trasferendosi in Giappone al Vissel Kobe. Un’esperienza decisamente diversa rispetto a quella vissuta in Spagna ma che lo vede comunque ancora darsi da fare col pallone tra i piedi. Parlando a Goal, il Mago ha parlato a 360° del “suo universo”. Nella prima parte dell’intervista, l’ex blaugrana si è soffermato in particolare sulla squadra catalana tra l’affair Messi e i rumors sul futuro allenatore.

Iniesta si racconta

PERSONALE – “Cosa voglio fare dopo il ritiro? Ci sono giorni in cui pensi di voler fare l’allenatore, altri in cui non lo fai… non so. Essendo ancora attivo è difficile guardare molto in avanti”, ha detto Iniesta. “Prima o poi dovrò pensarci e valutare le varie opportunità che mi si presenteranno. Quello che vorrei, comunque, è prendere il patentino, anche se fare progetti a lungo termine è complicato: non sai quali capacità avrai per fare una cosa o un’altra, non si conosce il posto dove lavorerai e quali saranno le persone con cui avrai a che fare. Vorrei rimanere legato al calcio perché è la mia vita”.

BARCELLONA – E nel futuro non può non esserci, almeno come idea, la voglia di tornare a Barcellona: “Non è lo scenario in cui mi vedo, se però arrivasse l’occasione la apprezzerei. Quello che posso dirti è che tornare al Barça mi piacerebbe, è chiaro. Non per il mio trascorso lì, ma perché sarebbe bello avere la capacità di aiutare la squadra in un altro modo”. “Il presidente Laporta? Mi dà molta fiducia e in questo senso gli auguro tutto il meglio. Ma parlare ora di situazioni ipotetiche che potrebbero verificarsi tra uno o due anni non ha senso. Tutto quello che voglio è che il Barça ritrovi quel trend positivo sotto tutti gli aspetti, calcistici e istituzionali. Oggi è questo che mi renderebbe più felice”.

KOEMAN – Sui rumors di addio dell’attuale mister a causa dei pochi risultati: “L’allenatore del Barça sa di essere sempre predisposto a tutte le situazioni. Il compito non era semplice né al momento del suo arrivo e né ora. Tutti hanno bisogno di tempo. Speriamo che sia fortunato e che la squadra ritrovi le sensazioni positive, cosa che succederà sicuramente”. “Se vedo Xavi allenatore del Barcellona? Credo di sì. Se mi chiedi se immagino Xavi sulla panchina del Barça, senza essere frainteso sul fatto che dovrebbe essere l’attuale allenatore, ti dico sicuramente di sì. E’ da tempo che si è preparato studiando e allenando. Ha la sicurezza giusta per affrontare questa sfida”.

MESSI – Un pensiero anche all’addio di Messi: “L’unica cosa che posso fare è valutare dall’esterno perché ciò che è accaduto davvero lo sanno solo i diretti interessanti. Mi fa strano – e suppongo che sia lo stesso anche per altre persone – vedere Leo con un’altra maglia. Il mio desiderio sarebbe stato che lui continuasse, ma a volte gli scenari cambiano e bisogna prendere strade diverse, ognuno la propria. Ovviamente la situazione che si è verificata non è stata facile da assorbire”.

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