Papu Gomez

Alejandro Papu Gomez si racconta a 360° ai microfoni di Muchodeporte parlando di diversi argomenti. Dal Covid avuto al ritorno dalle vacanze fino agli obiettivi stagionali tra Nazionale e Siviglia.

Le parole dell’ex Atalanta partono dalla sospensione di Brasile-Argentina a San Paolo a causa dei protocolli anti-Covid infranti da parte di alcuni giocatori dell’Albiceleste: “È qualcosa che va oltre il calcio. Avrebbero potuto avvisarci due o tre giorni prima, senza farci scendere in campo, è una cosa mai vista prima. È stato un episodio imbarazzante, che macchia il calcio sudamericano. In campo c’erano tante stelle, poi c’era molta gente collegata”.

E a proposito di coronavirus, il Papu Gomez racconta la sua esperienza: “Per fortuna ero vaccinato e non ho avuto sintomi. Ho trascorso un periodo tranquillo a casa. Quello che più mi ha fatto arrabbiare è che ho perso dieci giorni di allenamento. Mi ero allenato benissimo in vacanza, stavo molto bene”.

Sulla stagione appena iniziata e le sue ambizioni: “Non mi metto pressione addosso. Il calcio non è tennis, c’è un gruppo di lavoro e se faremo bene tutti sicuramente anche io farò bene di conseguenza. Sono partito da zero, anche se mi sono adattato visto che sono qui da gennaio. Mi sento a mio agio qui. Mi sono ambientato bene nella città, nel club e nel gruppo. Sarà un anno importante”.

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