Dudek Liverpool-Milan

Jerzy Dudek, ex portiere del Liverpool campione d’Europa del 2005, è tornato a parlare a distanza di 16 anni della finale di Istanbul contro il Milan. L’ex calciatore polacco, in vista della sfida di Champions League proprio tra i Reds e il Diavolo in programma domani, ha svelato alcuni retroscena dell’impresa in finale.

Dudek e il balletto

L’ex portiere del Liverpool ha svelato il segreto del successo nella finale del 2005 parlando a La Gazzetta dello Sport: “Il balletto? È stato un suggerimento di Carragher, mi ha detto: ‘Inventati qualcosa, fa come Grobbelaar trent’anni fa, contro la Roma’. Io preferivo concentrarmi e leggere gli appunti sui loro rigoristi ma andò tutto nel verso giusto. Iniziai con il balletto e Serginho tirò altissimo, così continuai”.

“Quando i giocatori del Milan partivano per prendere la palla dal centrocampo io iniziavo a ondeggiare sulla linea di porta, saltavo e muovevo le mani, dovevo distrarli. Ci sono circa 30 metri da lì al dischetto, in quel momento pensi ad un sacco di cose – ha detto Dudek -. Sentivo che avevano paura e lo vedevo nei loro occhi. Fu una strategia scorretta, lo so, ma dovevamo vincere ad ogni costo”.

Il rigore decisivo

“Era l’ultimo rigore, io ero sicuro al 100% che sarei riuscito a neutralizzato. È stata una guerra di nervi tra me e Sheva, alla fine l’ho vinta io. Quella partita, quel momento, racchiude la storia della società. Il mio motto è never give up, mai mollare. L’ho imparato a Istanbul”.

Proprio con Shevchenko si è poi creato un rapporto speciale, come ammesso dallo stesso Dudek: “Ci incontriamo durante le amichevoli tra Milan e Liverpool Legends. Mi chiede spesso come ho fatto a parargli quel colpo di testa e la ribattuta al minuto 117. Gli rispondo che è stato istinto puro. Oggi a me, domani a te. E infatti nel 2007 hanno vinto loro”.

Il presente e la sfida Liverpool-Milan

Tornando ai giorni nostri la leggenda dei Reds ha dichiarato: “Il Milan mi piace, ha dei giovani di valore, ma il Liverpool è molto forte. Klopp ha creato una squadra solida che gioca a memoria. Van Dijk è il difensore più forte d’Europa. Salah una sicurezza. Se dovessi sceglierne un altro che mi piace direi Henderson, molto sottovalutato”.

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