Buffon

Intervenuto ai microfoni di Radio 1 Rai nel corso di Radio Anch’Io Sport, Gianluigi Buffon, storico portiere ora al Parma, ha avuto modo di parlare di diverse tematiche legate all’attualità calcistica italiana e non. Un riferimento alla Nazionale, ma anche alla Juventus e al suo momento in Serie B con i ducali.

Le parole di Buffon

Sull’Italia reduce dal doppio pareggio contro Bulgaria e Svizzera nelle gare di qualificazione al Mondiale in Qatar, Buffon ha detto: “Il problema dell’Italia? Non voglio difendere l’Italia, il CT e il gruppo, ma credo sia un problema di buona sorte. L’Europeo e tutto il percorso sono andati neul verso giusto mentre adesso c’è quel briciolo di sfortuna che prima non c’è stato”, ha detto il portierone. “Settembre mese sempre complicato? Sì, è vero. Probabilmente per la condizione fisica, ma in questo caso non si è trattato di questo. Le prestazioni ci sono state. Il dato che emerge è che si potevano fare 3 reti sia con la Bulgaria che con la Svizzera”. Sulle critiche a Immobile: “Non credo che il problema dipenda dai nostri attaccanti. Dipende solo dal realizzare un gol con qualsiasi tipo di giocatore. Ripeto, le occasioni ci sono state, non solo suoi piedi degli attaccanti. Mettere in discussione Immobile è sbagliato“.

Sull’addio di Cristiano Ronaldo dalla Juventus: “I tifosi non devono rimanere sorpresi. Lui ha la nomea di un grandissimo professionista che fa riferimento molto a se stesso. I tifosi lo hanno amato per le sue prestazioni e gol. Sulla scelta di andare via non ci vedo nulla di illogico. Penso sia stata una scelta razionale che ha confermato quello che è stato un po’ il suo passato e la sua carriera. Lui è un professionista al 100%”.

Non poteva mancare un pensiero anche sulla scelta di Donnarumma di andare al Psg: “Non gioca? Penso sia solo l’inizio. Penso sia normale ora visto che uno dei punti forti dei francesi è anche il portiere (Keylor Navas ndr). Credo che non avrà problemi in futuro. La sua scelta di andare via dal Milan non si può discutere, va rispettata. Lui è un ragazzo e dopo tanti anni voleva determinati palcoscenici”.

Poi un parallelo tra Parma e Juventus: “Più probabile la promozione del Parma o lo scudetto della Juve? Io mi auguro la promozione del Parma (ride ndr). Questo è il motivo principale per il quale continuo a giocare e avere determinate motivazioni. La Juventus sta facendo un passaggio, non so se generazionale, e un po’ di dazio lo si paga”.

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