Atalanta Percassi

Lunga intervista rilasciata al quotidiano L’Eco di Bergamo da parte del presidente dell’Atalanta Antonio Percassi. Il numero uno della Dea, nel corso del botta e risposta, ha innanzitutto chiarito un concetto relativo alle ambizioni della squadra data tra le favorite per il Tricolore nella stagione appena iniziata: “Mi piacerebbe che si smettesse di parlare di Scudetto. Siamo l’Atalanta e di Scudetti ne abbiamo appena vinti tre consecutivi conquistando tre posti in Serie A. E altri due, più una terza finale due mesi fa, li abbiamo vinti con la Primavera”.

Fatta tale premessa, Percassi si è detto comunque convinto che quest’anno l’Atalanta sia più competitiva rispetto al passato e il merito è degli investimenti fatti sul mercato, anche per merito della cessione di Romero al Tottenham: “Sono arrivi che portano la squadra ad essere più forte rispetto alla precedente. Siamo l’Atalanta e a certe cifre l’Atalanta ha il dovere di vendere. L’operazione (quella di Romero ndr) ci ha permesso di fare investimenti per più di 60 milioni. Senza la cessione di Romero non sarebbe stato possibile ampliare l’organico in tutti i reparti”. Il riferimento agli acquisti fatti è agli arrivi di Musso, Demiral, Lovato, Pezzella, Zappacosta, Koopmeiners.

Una chiosa anche sul mancato arrivo di Abraham per il quale si era parlato in caso di cessione di Zapata all’Inter: “Abraham è un esempio di cosa siamo e di cosa non possiamo essere. Conosciamo il ragazzo da tempo, ma costo del cartellino e ingaggio sono da grande club. Noi abbiamo un’altra dimensione. Sto solo difendendo scelte che consideriamo fondamentali per il futuro della società. Primo l’equilibrio nei conti”, le parole di Percassi.

Sull’attacco nerazzurro: “La squadra davanti è la stessa della stagione scorsa, mi pare che dopo la partenza di Gomez il rendimento in termini di gol e di punti sia migliorato. E io credo nel recupero di Ilicic, che a sentire il mister si sta allenando molto seriamente. Miranchuk? Ha qualità evidenti, la sua stagione mi incuriosisce”.

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