Mourinho

Domani il secondo atto del play off di Conference League e la Roma riparte dal risultato di 2-1 maturato in Turchia contro il Trabzonspor. Intervenuto in conferenza stampa, mister José Mourinho ha presentato la partita rispondendo alle domande dei giornalisti.

Roma, parla Mourinho

“Cambia l’impostazione della gara sapendo che non ci sono più i gol in trasferta che valgono doppio? Cambia ma non tanto perché il nostro obiettivo è sempre vincere, indipendentemente dal risultato dell’andata”, ha esordito Mourinho. “Sappiamo che ci serve il pareggio, ma possiamo pensarci dall’ottantesimo non prima. Non cambierò tanto perché voglio vincere”.

“I tifosi alla prima giornata? “Benissimo. Noi come squadra dobbiamo creare questa empatia e se ogni tanto non possiamo giocare bene, i tifosi possono accettare un risultato negativo ma delle cose non sono negoziabili. I tifosi capiscono l’atteggiamento e l’interpretazione, ma anche il modo di essere professionisti. Questa empatia siamo noi che dobbiamo crearla. Il rapporto sarà una conseguenza di come noi stiamo in campo. Non dobbiamo chiedere nulla ai tifosi, daranno quello che è giusto dare in base a quello che noi trasmetteremo”.

Sulla squadra: “Quanti margini di miglioramento? Tanti. Giochiamo da due mesi. Ho anche fatto i complimenti a Vincenzo Italiano (allenatore Fiorentina ndr) perché anche lui ha preso la squadra da poco e ha dato subito la sua impronta. Oggi abbiamo lavorato su una situazione particolare in difesa e serve lavoro”.

Su Pellegrini: “Vederlo in mediana? Lorenzo può fare tutto. Se noi avessimo tre Pellegrini giocherebbero tutti allo stesso tempo, senza nessuno in panchina. E’ molto funzionale e si può adattare a tanti ruoli”.

“Cosa è successo con Diawara? Nulla. Un episodio non fisico che finisce lì (con un tifoso ndr). Lui fa parte della nostra squadra. Ci sono giocatori che si allenano a parte ma lui è con noi. Questo conta”.

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