Andriy Shevchenko

Lo hanno visto segnare tanti gol. Sollevare i più importanti trofei e in futuro sognano di vederlo guidare l’armata rossonera. Parliamo Andriy Shevchenko, attuale CT dell’Ucraina, e storico bomber del Milan.

La maglia del Diavolo e il popolo milanista sono la sua famiglia. Lo ha detto e ripetuto più volte nel corso del tempo e lo ha ribadito anche ai microfoni de La Gazzetta dello Sport sbilanciandosi, si fa per dire, anche sul futuro: “Il Milan è casa mia, vorrei tornare prima o poi e se ci sarà la possibilità la coglierò. Ma si parla del futuro, ora penso a guidare al meglio l’Ucraina e Pioli ha una squadra che lo segue da portare in Champions”.

Champions. Appunto, quella che l’ex numero 9 rossonero ha sollevato da protagonista nel 2002-03: “Tifo Milan per la qualificazione. Ma alla fine ci andrà chi lo meriterà. Il Milan a Bergamo (Atalanta-Milan in programma questa sera ndr) deve affrontare una partita durissima. Il calo nel girone di ritorno? Non si può sempre andare a mille all’ora. E l’assenza di Ibrahimovic, un leader da tutti i punti di vista, ha pesato”.

Leader. Quello che l’attaccante ucraino era e che, come pare di capire dalle sue parole, potrebbe tornare ad essere per il suo Milan. Non ora, certamente, ma in futuro sì, questa volta sulla panchina. Un sogno nel cassetto, neppure tanto nascosto. Suo, di Sheva. Di tutti, tifosi del Milan e non solo…

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