Nicola Berti

Interessante intervista rilasciata da Nicola Berti, storico giocatore dell’Inter, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Temi caldi affrontati, la cavalcata nerazzurra verso lo scudetto e i prossimi step di crescita della squadra che dovranno passare per forza da una finestra di mercato in cui il rischio è quello di perdere qualche big.

“Brozo è fondamentale per gli equilibri dell’Inter e se gioca sempre un motivo ci sarà. Conte ha capito che tra chilometri percorsi, grinta, capacità di non tirare mai indietro il piede e di ripulire palloni sporchi, al croato non si può rinunciare”, ha voluto puntualizzare Berti sul centrocampista croato.

E allora chi potrebbe essere ceduto nel caso ci fosse bisogno? La risposta è chiara: “Rispondo solo perché mi costringe. Barella è fuori discussione, insieme avremmo composto una coppia incredibile. Quindi se proprio devo, sacrifico Eriksen. Il danese ha piedi super ma se la sua cessione servisse a prendere De Paul… Stravedo per l’argentino dell’Udinese. Ha grinta, fisico, tecnica, tiro, senso del gol”.

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Ma in ogni caso l’idea di base è una: “Questo gruppo non va toccato. Vinto lo scudetto, bisogna andare a prendersi la Champions. Perché noi la giochiamo, mentre altri…”. Gli altri sarebbe la Juventus: “CR7? Non ho capito se quelle auto caricate sul camion nella notte le portava a riparare… Mettiamola così, se la Juve arriva nelle prime quattro aumentano le possibilità che le auto di Ronaldo tornino indietro”.

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