Juventus-Inter

Il calcio è lo sport più seguito in Italia. La Serie A il campionato con il bacino di utenza più elevato e Juventus e Inter sono, probabilmente, le due squadre con più sostenitori nel Bel Paese. Ecco perché, il derby andato in scena ieri avrebbe meritato ben altro spettacolo.

Metto in panca Juventus-Inter perché di spettacolo ce ne è stato, forse anche troppo. Ma non quello che tutti avremmo voluto. Gol, sì. Emozioni, sì. Eppure la sfida tra i bianconeri e i neo campioni d’Italia lascia l’amaro in bocca e non solo al popolo di fede nerazzurra, sconfitto per 3-2 sul campo.

Metto in panca prima di tutti l’arbitro Gianpaolo Calvarese. Il fischietto di Teramo, che secondo Wikipedia di professione nasce Ingegnere, non ne azzecca una. Giornata storta, incompetenza o qualcosa di molto grigio sotto, noi non lo sappiamo. Ma il risultato è una somma di errori, gravi, forse senza precedenti.

Iniziamo dal primo: la gestione dei cartellini. Falli da una parte e dall’altra, ammonizioni date a caso e una normale conseguenza: due rossi per somma di gialli, decisamente forzati. Se, ad onor del vero, il rosso a Bentancur è sbagliato – il fallo su Lukaku che porta alla seconda ammonizione non merita la sanzione -, corretto è quello che manda sotto la doccia Brozovic nel finale di match. Gli animi, però, a quel punto erano già belli caldi.

Primo rigore del match per la Juventus: Darmian trattiene Chiellini. Rigore. Da regolamento – non sempre seguito – non si possono mettere le mani attorno all’avversario. Decisione corretta se non fosse che non è Calvarese a fischiare il penalty ma il Var Irrati a richiamarne l’attenzione. Var “forzato”, ma a parer nostro corretto. In ogni caso, nell’occasione, metto in panca Chiellini per la sceneggiata. La prima di una lunga serie…

Secondo rigore, questa volta per l’Inter. De Ligt colpisce sul tallone Lautaro Martinez. Calvarese non vede nulla (ancora). Il Var Irrati lo richiama. Rigore, anche in questo caso forse forzato, ma corretto.

Tutti negli spogliatoi con la speranza di una ripresa meno vivace e più attenta dal punto di vista arbitrale. Speranze vane. Calvarese ci ricasca. Detto del rosso eccessivo a Bentancur, passiamo al gol annullato all’Inter. E’ il 20esimo e Chiellini (“sempre tu…”) si lamenta di una trattenuta di Lukaku, l’azione prosegue e Lautaro Martinez segna. Per il fischietto è fallo del belga sul difensore. Ma a guardare bene non sembra esserci nulla.

L’apoteosi dell’indecenza, però, deve ancora arrivare. Al 37’ s.t. l’Inter segna con una carambola che porta all’autorete di Chiellini. L’arbitro sul momento annulla per fallo di Lukaku sul centrale della Juve. Il Var interviene e mentre Chiellini si cimenta in una delle sue solite performance teatrali, ecco il cambio di decisione: tutto regolare. Gol convalidato.

Ma come se non bastasse, ecco in arrivo l’episodio che consegna la vittoria alla Juventus. Mancano 4 minuti al 90esimo e Cuadrado – in proiezione offensiva – calcia letteralmente Perisic dentro l’area di rigore. Calvarese decreta rigore per la Juventus. Penalty assolutamente inventato con il colombiano che allarga la gamba verso l’avversario. Questa volta il Var dorme. Non aiutato, Calvarese commette l’ennesimo errore della serata e regala, di fatto, 3 punti ai bianconeri.

Metto in panca… Chiellini, Lukaku e Hakimi. Se del difensore abbiamo parlato lungamente nell’analisi degli errori arbitrali, per il duo interista bisogna fare un discorso a parte. Non la migliore prova per i nerazzurri ma non è tanto la prestazione che vogliamo condannare, quanto l’esultanza dopo il gol su rigore del bomber. Multa e manette, quasi a sfottere la polizia che in settimana, causa festa privata vietata per via delle norme anti Covid, ha fermato la baldoria e punito 24 persone tra cui, appunto, i due calciatori. Gesto da condannare e di cui, purtroppo, si è parlato davvero poco.

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