Michael Jordan

A più di un anno dalla tragica scomparsa di Kobe Bryant, la stella dei Lakers verrà ufficialmente introdotta nella Hall of Fame insieme ad altre leggende dell’NBA come Kevin Garnett e Tim Duncan.

Come da tradizione a tenere il discorso sarà un altro Hall of Famer, in questo caso uno ancora più speciale: Michael Jordan.

His Airness, che aveva già tenuto un discorso per Kobe in occasione del memoriale allo Staples Center, ha accolto la richiesta di Vanessa Bryant di introdurre il marito nella Hall of Fame.

Queste le parole dell’ex Chicago Bulls: “Onestamente sapevo che me lo avrebbe chiesto lui stesso, o ero io oppure Shaq, dato che hanno vinto tre titoli insieme. Per me è un grande onore, è come essere presente per un membro della famiglia. Mi ha dato la sua forma più alta di rispetto cercando di emulare certe cose che facevo io. E l’unico modo che ho per ripagarlo è mostrando il mio supporto e la mia ammirazione per uno dei più grandi di sempre nella pallacanestro”.

Jordan, in una recente intervista a ESPN, ha voluto ricordare il suo amico Kobe: “Era davvero troppo felice, stava alla grande dopo aver lasciato la pallacanestro” ha dichiarato MJ che ha poi rivelato l’ultimo scambio di messaggi avuto con Bryant:

Kobe: “La tequila che mi hai mandato è fantastica

Jordan: “Grazie, fratello mio”.

K: “Sissignore.  La famiglia sta bene?”.

J: “Tutto bene, la tua?”.

K: “Benissimo”

J: “Buone feste, spero di vederti presto. Coach Kobe??!”

K: “Sono seduto in panchina proprio in questo momento, li stiamo massacrando. 45-8”.

“Per qualche motivo amo quel messaggio, perché mostra la sua natura competitiva” ha aggiunto Jordan, che ha anche ammesso di non averlo cancellato e di riguardarlo spesso.

Poi un pensiero su cosa dirà durante la cerimonia di Springfield: “Kobe mentalmente era duro, forse anche più di me, la gente se lo dimentica, ma Kobe si è fatto da solo. E ci è riuscito col duro lavoro, mettendoci tutto quello che aveva. Dovrebbe essere un grande modello per un sacco di ragazzi che a 18 anni magari non vogliono passare dal college per giocare a pallacanestro. Lui ha mostrato come farcela. Ma allo stesso tempo è rimasto per molto tempo in panchina prima di avere la sua chance, e quando l’ha avuta l’ha sfruttata fino in fondo. Mentalmente era un ragazzo molto duro, forse anche più di quanto lo fossi io. Perché ai miei tifosi non piaceva il fatto che stesse cercando di copiare quello che io avevo fatto.

Un pensiero su “NBA, Michael Jordan svela gli ultimi messaggi scambiati con Kobe Bryant”

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