Ernesto Paolillo

Ernesto Paolillo, ex dirigente dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com nel corso della diretta streaming sul rispettivo canale Twitch Tv e ha raccontato un curioso retroscena riguardante l’Inter del Triplete.

“Il mio pentimento più forte è stato quello di non aver perseguito in fondo la mia idea, che era quella di smobilitare una squadra sì vincente ma stanca e vuota”, ha raccontato Paolillo. “Mourinho che lo sapeva bene è scappato la sera stessa della vittoria e quello non glielo perdonerò mai, sarebbe dovuto tornare con la squadra a San Siro e poi con tanti aerei che ci sono, tornava a Madrid”.

INTER TRE COLPI DI MERCATO PER CONTE

L’ex dirigente dell’Inter ha poi continuato:“ Ero convinto che quella squadra andasse smantellata anche per motivi etici, perché non si può vincere una Champions e andare davanti alle telecamere a chiedere un aumento, Milito, tanto per intenderci, un giocatore che stimo e a cui sono molto affezionato. Ma Moratti mi disse: “Cosa succede se non vinciamo dopo aver smontato la squadra e i tifosi me lo imputano?”.

MORATTI E LA SUPERLEGA

“Io pensavo che sarebbe stato bello ricominciare da capo e con un allenatore diverso da Benitez, che sapesse costruire e lavorare su una nuova squadra. Se avevo un’idea? Conte e lui se lo ricorda. Ne avevamo parlato in uno stadio dopo una partita dell’Inter, si chiacchierava e gliel’avevo buttata là. Lui aveva idee chiare. Il problema vero è che in quel momento il presidente non se la sentiva di portare davanti alla tifoseria dopo Mourinho uno juventino“.

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