Lebron James

Il curioso caso arriva da Cincinnati, Ohio, dove Jay Linneman, proprietario del Linnie’s Pub ha dichiarato che non trasmetterà più le partite dell’NBA fino a quando Lebron James non ne verrà espulso. Il motivo? Secondo Linneman, la stella dei Lakers sarebbe troppo occupata a tweettare e parlare dei temi sociali: “Credo che i giocatori di basket  debbano giocare e basta, la loro opinione non ha molta importanza”.

La risposta del quattro volte campione NBA non si è fatta attendere e con un tweet ironico ha scritto: “Aww Dannazione! Ero diretto lì per vedere la nostra partita stasera e bere qualcosa!”

James è stato ampiamente criticato per aver assunto varie posizioni politiche negli ultimi anni. In modo particolare, questa settimana, quando aveva tweettato e poi cancellato un post che sembrava minacciare un agente di polizia reo di aver sparato e ucciso una ragazza di 16 anni in Ohio la quale pare tentasse di pugnalare un’altra persona.

In seguito il campione dei Lakers ha tentato di chiarire il suo post dicendo: “Sono così dannatamente stanco di vedere persone di colore uccise dalla polizia. Ho rimosso il tweet perché veniva usato per fomentare odio. Non si tratta di quell’ ufficiale in particolare, ma dell’intero sistema… rigirano sempre le nostre parole per creare più razzismo”.

La superstar dell’NBA ha scatenato forti reazioni dai commentatori sportivi Marcellus Wiley e Jason Whitlock, nonché dall’ex presidente Donald Trump. “LeBron James dovrebbe concentrarsi sul basket piuttosto che presiedere alla distruzione dell’NBA, che ha appena registrato lo share televisivo più basso nell’illustre storia della Lega”, ha detto Trump in un comunicato. “Le sue invettive sul razzismo sono divisive, cattive, offensive e umilianti. Potrà anche essere un grande giocatore di basket, ma non sta facendo nulla per riunire il nostro Paese!”.

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