Gianluigi Donnarumma

Metto in panca… Donnarumma. La decisione è frutto di una somma di avvenimenti: il rinnovo di contratto che non arriva, le richieste, forse esagerate al Milan e, non meno importanti, le prestazioni sul campo.

Metto in panca Donnarumma perché il tira e molla sul rinnovo è qualcosa che fa parte del gioco, ma allo stesso tempo occorre essere corretti. Sembra chiaro che il portiere voglia avere la certezza di giocare la Champions League ma sembra altrettanto chiaro come il suo agente, Mino Raiola, stia giocando al rialzo e, probabilmente, facendo capire che il suo assistito può trovare tutto ciò che chiede al Milan anche da qualche altra parte.

Metto in panca Donnarumma e lo farei almeno 6-7-8-9 o altre 10 volte. Più o meno quanti i milioni che il portierone (o il suo agente?) chiede al Milan per dire sì al rinnovo.

Metto in panca Donnarumma perché, come molti tifosi del Diavolo hanno notato, a fronte di grandi parate, molto spesso ci sono state grosse disattenzioni, come l’uscita a vuoto che per poco, contro il Genoa, non costava una rete – fortunatamente impedita dai centrali difensivi Kjaer e Tomori autori di un doppio salvataggio a porta sguarnita -.

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