Beppe Bergomi

Giuseppe Beppe Bergomi, storica ex bandiera dell’Inter, ha parlato al La Gazzetta dello Sport della squadra nerazzurra partendo dal lavoro di Conte e di come la rosa possa essere migliorata anche in ottica futura per puntare a fare bene anche nelle Coppe.

Bergomi è partito dal campionato: “L’ultima giornata ha cambiato le prospettive delle squadre che sono dietro all’Inter. Prendiamo al Milan: prima della Samp poteva pensare di metter pressione ai nerazzurri. Ora la testa dei rossoneri è solo a qualificarsi per la Champions. Ecco perché abbiamo visto Antonio Conte sorridere, dopo Bologna. Al di là del risultato, Conte ha infatti costruito un feeling totale con la squadra. Si vede un gruppo coeso, la prestazione di Ranocchia lo dimostra. Antonio è il vero valore aggiunto dell’Inter, ha coinvolto tutti nel suo progetto”.

Su dove migliorare la squadra e quindi su chi si potrebbe acquistare in ottica futura: “Partiamo dal modulo. Non si può non pensare al 3-5-2, con Conte devi partire da lì. Non so fino a che punto la società potrà intervenire sul mercato. Ma se vogliamo rinforzare la squadra per renderla competitiva ai massimi livelli anche in Europa, credo siano tre i ruoli da ritoccare. Meglio ancora: forse è più giusto parlare di tipologie di giocatori da inserire nel contesto. Il primo: un difensore veloce. Perché permetterebbe a Conte di alzare il baricentro della squadra, provando a rischiare di più, senza esser costretto ad abbassarsi per concedere poco campo. Poi serve un mancino a sinistra. Perisic ha fatto bene, Young si è dimostrato tutto sommato affidabile. Ma serve uno con un piede sinistro di livello. E infine, un centrocampista con 6-8 gol nelle gambe. Un Matthäus , per capirci. Oppure, per restare ai giorni nostri, un Goretzka. Non è più il caso secondo me di pensare a Kanté”.

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