MotoGP Doha

Si è corso il secondo appuntamento della stagione di MotoGP. In Qatar, nel GP di Doha, è Fabio Quartararo a trionfare davanti a Zarco e Martin.

Le nostre pagelle:

TOP

Fabio Quartararo: gara impeccabile la sua, partito dal quinto posto rimane sempre a contatto con il gruppetto Ducati, risparmia le gomme per l’ultima parte di gara e, a pochi giri dal termine, cambia passo e si assicura una vittoria magistrale. Non soffre la pressione di aver preso il posto di Rossi in Yamaha, 10.

Johan Zarco: ripete il risultato della settimana scorsa e balza in testa alla classifica iridata, gara astuta e solida, ha il merito di spezzare il ritmo alla Suzuki di Rins e di tenere a bada il compagno di squadra, non può però nulla contro il connazionale, 9.

Jorge Martin: dopo la pole da record non ci si aspettava una gara così autorevole dal rookie spagnolo. Conduce fino al giro 18 regolando il compagno di squadra fino alle ultime curve quando vien fuori l’esperienza del collega di box. Non prova il controsorpasso per “troppo rispetto”, generoso, 9.5.

Enea Bastianini: dopo l’ottimo esordio della settimana scorsa, il campione del mondo Moto2 2020 conferma quanto di buono fatto vedere e si candida come la sorpresa di questa stagione. Mette le ruote davanti al connazionale Morbidelli, porta a casa punti e conferma la bontà del lavoro Ducati, 8.

FLOP

Francesco Bagnaia: “Pecco” fa mea culpa, dopo l’errore in partenza riesce a risalire bene e a lottare col gruppetto di testa, poi viene risucchiato dalla scia dell’altra Ducati di Zarco e va lungo. Un podio buttato, 5.5.

Jack Miller: dall’australiano non ci aspetta di certo un brutto gesto come quello della carenata a Mir, ma di lottare quantomeno per il podio come gli altri piloti Ducati sfruttando la potenza della sua desmosedici. Nervoso 1.

Valentino Rossi: dopo la peggior qualifica della sua carriera, il pilota di Tavullia ha condotto una gara anonima. Quasi mai inquadrato dalle telecamere, sempre in difficoltà con le gomme e con l’elettronica, il nove volte campione del mondo dovrà cercare di dare una svolta alla stagione per non andare in contro ad una tristissima chiusura di carriera, S.V.

Un pensiero su “MotoGP, GP DOHA: le pagelle”

Rispondi