Verstappen

La Formula Uno investita dallo scandalo mascherine. Le scuderie avevano, infatti, siglato accordi per l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza U-MASK per le stagioni 2020 e 2021, ma sono state fermate in seguito alla decisione del Ministero della Salute italiano che ne ha vietato l’immissione e la vendita.

La procura di Milano era già intervenuta a gennaio in seguito ad una denuncia di una ditta concorrente e ai servizi di Striscia la Notizia, secondo cui le mascherine non rispettavano le norme di filtraggio dichiarate ed evidenziavano una mancanza dei certificati necessari.

La ditta produttrice U-Earth Biotech Ltd è allora intervenuta commercializzando un nuovo modello di mascherine la U-MASK 2.1 che, però, ha subito la stessa sorte del modello precedente.

Alcuni team come Alfa Romeo erano corsi ai ripari già alla fine della stagione 2020, annunciando una nuova partnership per la fornitura dei dispositivi di sicurezza. Altre scuderie come Ferrari, Mercedes, Red Bull e Alpha Tauri hanno corso il 28 marzo in Bahrain utilizzando i dispositivi dichiarati non conformi il giorno prima.

Il provvedimento ministeriale concede alla ditta U-Earth Biotech Ltd 5 giorni di tempo per adeguarsi alle prescrizioni sul ritiro delle mascherine facciali U-MASK model 2.1. che nel frattempo sono state rimosse dalla Banca Dati nazionale dei Dispositivi Medici. La Ferrari ha comunicato che ha dismesso l’utilizzo di U-MASK già da lunedì 29, giorno dopo la gara.

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